Approvazione linee guida sull’acustica passiva degli edifici ai sensi del D.P.C.M. 05/12/1997

La Regione Toscana nel B.U.R.T. di mercoledì, 4 ottobre 2017 ha approvato “Le linee guida per l’effettuazione dei controlli sui requisiti acustici passivi degli edifici ai sensi del D.P.C.M. 05/12/1997 ed azioni in caso di non conformità” un documento a mio parere importantissimo sull’acustica in edilizia.

Queste Linee Guida che ricordo, non sono una legge ma uno strumento da utilizzare come schema di riferimento per tutti gli addetti ai lavori all’adeguamento dei regolamenti comunali ai fini della tutela dall’inquinamento acustico, segnano un importante passo in avanti nella riorganizzazione della normativa di settore.

L’importanza di tale documento emesso nel 2015 (!!!) si può riassumere in un paio di punti:

  1. Chiarisce l’obbligatorietà dell’applicazione del D.P.C.M. 5-12-97 in alcuni casi “controversi” come ad esempio la sola sostituzione degli infissi od il cambio di destinazione d’uso senza opere.
  2. Palesa l’obbligatorietà di una certificazione acustica strumentale delle opere eseguite in fase di abitabilità/agibilità
  3. Chiarisce le responsabilità in cantiere sul rispetto delle Normative acustiche
  4. Rende ufficialmente utilizzabile citandola espressamente la Norma Uni 11367

Soprattutto il Punto 3 è a mio avviso molto “innovativo” in quanto rende obbligatoria una asseverazione delle relazioni di collaudo redatte da Tecnico Competente (ricordiamo unica figura che può per legge firmare tale documentazione) da parte del Progettista, del Direttore dei Lavori e dell’Impresa: così facendo palesa una responsabilità che fino ad oggi sembrava rimbalzare tra tecnici e cioè che l’ottenimento dei corretti valori di isolamento acustico in opera è responsabilità che ricade sui progettisti (acustico ed architettonico) che devono operare per rendere realizzabile in fase progettuale tale requisito, sulla DdL che deve vigilare in modo che tali progetti siano correttamente messi in opera e sull’Impresa che deve eseguire le indicazioni fornite a regola dell’arte.

Mi sembra quindi che questo possa essere il primo importante step, se non altro in Toscana, per la riorganizzazione di un settore che porti regole più certe e condivise e spazzi via quelle incertezze che fanno nascere la possibilità a volte, di aggirare le Leggi perchè inapplicabili, incomplete o contraddittorie.

Grazie

Matteo Madesani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *